Lilli: “Il mio sindaco preferito? Rutelli”

Intervista a Sara Lilli (PD) Consigliere del Municipio Roma I

Consigliere, manca meno di un anno alle elezioni amministrative per il Sindaco di Roma e per il rinnovo degli organi politici del Comune e dei Municipi, cosa ne pensa della situazione politica nel campo del centrosinistra?

Vedo ancora una certa confusione. Sicuramente c’è la consapevolezza che occorre costruire un fronte largo di coalizione contro la destra della città, ma ancora occorre lavorare per costruire un progetto politico condiviso e credibile. 

Pensa che l’alleanza di Governo possa essere replicata nell’amministrazione della Città?

Assolutamente no, in questi anni non c’è stato alcun dialogo con il M5S, anzi. Nessuna collaborazione. 

Che giudizio dà del sindaco Raggi e della sua giunta?

Pessimo su tutti i fronti. Una città completamente ferma. Abbandonata. Non amata. Credo sia assolutamente da condannare ogni aspetto di questa amministrazione.

Ci dica tre tematiche principali di cui, secondo Lei e secondo i cittadini che incontra, il suo schieramento dovrebbe occuparsi? 

Mobilità, rifiuti e pulizia della città, politiche sociali e per la persona a partire dal grande tema della casa.

Che caratteristiche deve avere un sindaco per poter far fronte alle questioni irrisolte della Capitale? Secondo Lei, è preferibile che sia scelto tra i Big della Politica nazionale o deve provenire dalla società civile? Top Player o manutentore?

Domanda complicata. Credo debba avere una autorevolezza e riconoscibilità. Non sono una appassionata della società civile anche perché credo ci voglia una grande conoscenza della città e della sua amministrazione. Forse una figura nazionale può più facilmente catalizzare l’attenzione ma deve essere affiancato da una squadra che ben conosce i territori. 

Veniamo al metodo della scelta: che giudizio dà del metodo delle primarie? Può dirci un punto di forza e uno di debolezza delle primarie? Preferisce che la scelta del candidato avvenga in modo diverso? Se sì quale?

Le primarie sono uno strumento positivo per iniziare la campagna elettorale prima e hanno senso in una coalizione larga per fare poi una sintesi. Questo il punto di forza. Il punto di debolezza rischia di essere il dividersi al proprio interno perdendo di vista l’obiettivo principale che sono poi le elezioni. Se si trovasse una convergenza su una candidatura autorevole per tutto il centro sinistra ci si potrebbe concentrare da subito su una campagna elettorale che sarà difficilissima. 

Come immagina Roma tra dieci anni? 

Difficile immaginarla, sempre bella, ma spero migliore. Più vivibile, inclusiva, a dimensione umana. 

Tra i sindaci del passato, qual è il suo preferito? Perché?

Rutelli perché ha avuto una grande squadra e una capacità di cambiare davvero la città. Veltroni per una visione orgogliosa di Roma. 

Suggerisca al centrosinistra uno slogan per vincere le elezioni amministrative del 2021.

Non sono affatto brava con gli slogan. Lascio a chi fa questo di mestiere il compito di una comunicazione politica che è e sarà una parte fondamentale della campagna che dovremo affrontare tra qualche mese.

(Intervista di Gaia Coggiatti – Cittadini Democratici)

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