Caro PD, occhio all'”Effetto Giachetti”

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Io sono uno di quelli che alle scorse amministrative, al ballottaggio, non ha votato. Un po’ perché ero ancora parecchio arrabbiato per la vicenda del notaio (e devo dire che ancora brucia), un po’ perché il candidato di centrosinistra, seppure persona competente e perbene, era espressione proprio di chi il notaio se l’era inventato. Tanto fu lampante il rapporto causa/effetto tra notaio e sconfitta, che immediatamente è stato coniato un nuovo modo per dire astensionismo: l’”Effetto Giachetti”.

L’ “Effetto Giachetti” è quella cosa per cui se fai una cazzata grossa a ottobre del 2015, i cittadini se la ricordano nel giugno del 2016; e non importa se organizzi le Primarie (finte) perché vuoi farla sembrare una scelta di Popolo; a nulla è servito lo sforzo di farle sembrare meno “apparecchiate”, neanche il sacrificio di Roberto Morassut, che ha accettato il ruolo dello sconfitto in partenza; niente, neanche la presenza tra gli sfidanti del Generale Rossi, di Stefano Pedica (ex DC, CCD, UDR, UdEur, Democrazia Europea, Patto Segni, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Italia dei Valori, Centro Cristiano Democratico: attualmente è nel PD, ma mentre scrivo ogni tanto controllo Wikipedia, hai visto mai ricambiasse…) e Mascia (era quello che girava con l’orso di peluche, così la gente poteva fare l’associazione di idee col cartone animato…).

Ecco, nonostante tutto questo circo, montato per far dimenticare la cacciata del Sindaco marziano pensa un po’, la gente, gli elettori e le elettrici, i compagni e le compagne non hanno piegato la schiena.

Caro ci è costato, quella botta di orgoglio. Cinque anni di calvario: le partecipate in ginocchio, nessuna strategia industriale per la città, i servizi sociali annichiliti, le montagne di rifiuti, gli autobus a fuoco, i parchi infrequentabili, l’assenza di manutenzione urbana, i pini che crollano, la spiaggia Tiberis…

Nonostante tutto però la schiena è rimasta dritta.

Quindi, e te lo dico in amicizia, caro PD, cosa Ti lascia pensare che un’altra forzatura sia accolta con gioia dai tuoi potenziali elettori? Cosa Ti fa pensare che la città Ti lasci carta bianca nella scelta del candidato Sindaco che dovrà, col nostro voto, governarla?

Perché non impari mai, e sottolineo mai, dagli errori del passato?

Tra meno di un anno a Roma si voterà di nuovo: perché non cogliere l’occasione per riannodare i fili? Perché non prendi al volo la possibilità di avviare una riflessione profonda, insieme alle migliori energie della città, sul futuro di Roma? Perché non avviamo un processo di partecipazione che ci porti a costruire, tutti insieme, il progetto di Governo della Capitale e a scegliere, con le Primarie aperte alle forze civiche, la figura migliore che possa metterlo in pratica?

Sono mesi che si discute sul candidato forte, di caratura nazionale, che possa essere gettato nell’agone: Letta, Calenda, Gentiloni, Sassoli, Rutelli (evergreen), Cottarelli, Gabrielli (tutti maschi): salvo poi tornare al punto di partenza: il vuoto.

Così, caro PD, sembra che Tu non abbia proprio uno straccio di idea e che Tu stia menando il can per l’aia, per poterci dire: “vabbeh, ormai è tardi, non c’è più tempo, Goffredo ha scelto”.

Ecco, siccome “a pensa’ male se fa peccato, ma ce se ‘ndovina”, non vorrei che questo Tuo immobilismo nascondesse in realtà la chiara strategia di metterci davanti al Goffredo compiuto.

Ecco, caro PD, diamoci un’altra possibilità: sediamoci insieme, confrontiamoci, costruiamo insieme una proposta programmatica unitaria e vincente; scegliamo insieme, con le Primarie aperte, il miglior candidato Sindaco e i migliori candidati Presidenti di Municipio, che possano guidare una coalizione ampia, formata da forze politiche e società civile.

Pensaci bene, caro PD, l’“Effetto Giachetti” è dietro l’angolo.

AriDaje.

2 thoughts on “Caro PD, occhio all'”Effetto Giachetti”

    1. Come sempre Piero le nostre convinzioni collimano. Sarebbe veramente pericoloso per il PD e per Roma che ci si dimenticasse dell’effetto Giacchetti e prevalessecl’idea balorda di un modo di operare vetusto ed inconcludente! Primarie vere e movimenti civici, per la scelta di una persona competente ed esperta!

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