Statuto

Articolo 1 – DENOMINAZIONE E SEDE – Il Comitato civico “Primarie Roma 2021” ha sede in via ………………………………….. La sede potrà variare per esigenze sopravvenute.

Articolo 2 – SCOPI – Il Comitato è costituito ai sensi degli artt. 39-42 del codice civile, quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale: è una iniziativa civica, di Sinistra, pluralista, volontaria e democratica. Il Comitato intende promuovere, utilizzando qualunque strumento utile al raggiungimento dello scopo quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di convegni, manifestazione e conferenze stampa, il ricorso alle “Elezioni Primarie”, nello schieramento di Centrosinistra, come metodo per la scelta del candidato unitario a Sindaco della città di Roma, nelle elezioni amministrative 2021. Il Comitato intende le “Elezioni Primarie” come un’opportunità per avviare un profondo ragionamento sul futuro della Città, coinvolgendo i cittadini in un processo di partecipazione politica, che li renda orgogliosi di contribuire alle scelte per il governo di Roma, insieme alle forze politiche, sociali e produttive. Per raggiungere questi fini il Comitato si doterà degli strumenti mobili, immobili, informatici e di comunicazione che riterrà più opportuni.

Articolo 3 – ADESIONE AL COMITATO – Il Comitato è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, partito politico. L’adesione al Comitato è libera, senza discriminazioni, purché l’attività personale di ciascun aderente non sia in contrasto con le finalità del Comitato, i princìpi della Costituzione Italiana e leggi dello Stato.

Sono ammessi come soci le persone fisiche e/o giuridiche che condividono gli scopi del comitato.
I soci si distinguono in:
• fondatori: coloro che hanno costituito il comitato sottoscrivendone l’atto costitutivo;
• ordinari: coloro che, iscritti, aderiscono alle azioni in genere del comitato.
L’iscrizione al comitato è intrasmissibile.

La qualifica di socio ordinario da diritto:

• a partecipare, anche attivamente su base volontaria, alla vita del comitato;

• a proporsi come candidato al consiglio direttivo;

• ad essere informati delle iniziative e degli eventi organizzati;

• a partecipare finanziariamente, secondo la propria volontà e disponibilità, alle iniziative ed ai progetti posti in essere dal comitato.

La qualifica di Socio Ordinario è subordinata ad accettazione da parte del Consiglio Direttivo, contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea. Ogni aspirante Socio Ordinario ha diritto di prendere visione del presente statuto e di essere informato su ogni aspetto-legale, fiscale, operativo- conseguente alla sua adesione al comitato stesso.

L’iscrizione al Comitato è convalidata dalla semplice firma di un componente del Consiglio Direttivo o del Presidente su modulo predisposto.
L’elenco dei soci del Comitato è unico, numerato progressivamente, conservato e aggiornato in copia cartacea e/o telematica, a cura del Segretario.

Articolo 4 – PATRIMONIO E QUOTE ASSOCIATIVE – Il patrimonio del Comitato è costituito da:

• contributi volontari dei soci fondatori;

• contributi volontari dei soci ordinari;

• contributi volontari di firmatari di petizioni o altro, simpatizzanti, di enti pubblici e privati.

I soci fondatori e gli aderenti al Comitato versano una quota di 10 €; su richiesta motivata dell’aderente, il Consiglio Direttivo può esentarlo dal pagamento della quota associativa.

Articolo 5 – ORGANI E POTERI   – Il Comitato è amministrato da un Consiglio Direttivo composto da 7 membri scelti tra i soci fondatori e quindi ordinari. I consiglieri sono nominati dall’Assemblea, Il rinnovo del Consiglio Direttivo avviene su richiesta di 2/3 dell’Assemblea. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato in sede di costituzione del Comitato. Qualora venga meno un Consigliere, il Consiglio Direttivo alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea.
Il Consiglio Direttivo viene convocato con avviso personale, inviato via “email”, contenente l’ordine del giorno, a cura del Presidente e delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un vice Presidente, un Tesoriere e un Segretario.
Il Presidente ha funzione di rappresentare l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, convocare il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci, curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sorvegliare il buon andamento amministrativo del Comitato, verificare il rispetto dello Statuto, presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e curare l’ordinato svolgimento dei lavori. Il Presidente, in caso di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica di quest’ultimo alla prima riunione.
Il Vice Presidente esercita le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o di impedimento.
Il Tesoriere ha funzione di provvedere ad eventuali pagamenti e curare la tenuta della contabilità e dei libri sociali; curare eventuali rapporti con le Banche con facoltà di procedere a depositi e prelievi.
Il Segretario ha funzione di mantenere i rapporti di comunicazione con i soci, con le istituzioni, curare l’immagine del Comitato e più in genere una ampia funzione generale e trasversale di completamento nelle varie operazioni. E’ possibile cumulare più cariche in capo allo stesso consigliere.
Il Presidente e il Vice Presidente possono delegare incarichi propri relativi ad una nomina posta in capo ai medesimi per l’espletamento di particolari compiti o incarichi anche ad un altro socio non facente parte del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia stata fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per predisporre il bilancio economico.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Comitato, eccettuati solo quelli espressamente riservati all’Assemblea dei soci dal presente Statuto. Esso procede pure alla nomina di collaboratori, rappresentanti e consulenti, valutando attentamente tali necessità a fronte di eventuali compensi da corrispondere e quindi con estrema attenzione alla possibilità finanziarie del momento; le decisioni dovranno in ogni caso essere ratificate dall’Assemblea.

L’Assemblea decide se accettare o meno le domande di adesione al Comitato.

I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno.

L’Assemblea delibera sul bilancio economico predisposto dal Consiglio Direttivo, sugli indirizzi e direttive generali del Comitato. Tutti i soci regolarmente iscritti al Comitato hanno diritto di intervenire nell’Assemblea. I soci possono farsi rappresentare con delega esclusivamente da altri soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in sua assenza da Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea provvede a nominare un Presidente dell’Assemblea tra i presenti.
In assenza del Segretario del Comitato, il Presidente dell’Assemblea provvede a nominarne temporaneamente uno. Il Presidente dell’Assemblea ha il compito di verificare la regolarità delle eventuali deleghe e in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Il processo verbale delle trattazioni dell’Assemblea deve essere redatto e deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea è validamente costituita con la sola presenza dei soci convenuti, in proprio o per delega, e delibera con la maggioranza semplice dei voti dei presenti.

Articolo 6 – RECESSO – Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione scritta al Presidente del Comitato o al Vice-Presidente.

Articolo 7 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA – L’assemblea degli aderenti è convocata con almeno tre (3) giorni di anticipo, attraverso strumenti idonei.

Articolo 8 – DURATA E SCIOGLIMENTO – Il Comitato rimane in vita fino all’indizione delle “Elezioni Primarie”, dello schieramento di Centrosinistra, per la scelta del candidato unitario a Sindaco della città di Roma. Una volta indette le “Elezioni Primarie” ovvero in caso di mancata indizione delle “Elezioni Primarie”, l’Assemblea (in prima convocazione a maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione a maggioranza dei presenti) delibera l’eventuale trasformazione dello scopo sociale o lo scioglimento del comitato.

Lo scioglimento del Comitato è deliberato dall’Assemblea con maggioranza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole dei soci fondatori; nel caso, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri, eventuale compenso, e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio esistente ad altra associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità. Nell’ipotesi in cui allo scioglimento del Comitato votino contrari i Soci Fondatori, la delibera dell’Assemblea dovrà contare sulla unanimità dei voti.

Articolo 9 – ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI – I promotori e/o gli aderenti possono essere esclusi dal Comitato, con delibera del Consiglio Direttivo, per comportamenti, atteggiamenti o frasi razziste, apologia del fascismo, omofobia, sessismo, discriminazione, violenza, comportamenti contrari alla finalità del Comitato. L’esclusione è altresì prevista per i seguenti casi: inadempimento degli obblighi assunti da parte del promotore a favore del Comitato; inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere e degli organi sociali.

Articolo 10 – ESERCIZIO SOCIALE – L’esercizio sociale si chiude al raggiungimento dello scopo sociale e comunque entro il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine dell’esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla relazione conclusiva, alla rendicontazione e la sottopone all’approvazione dell’assemblea. L’approvazione della rendicontazione d’esercizio, e la dichiarazione di raggiungimento dello scopo sociale da parte del Presidente, segnano lo scioglimento del Comitato; il Consiglio Direttivo rimane in carica per gli eventuali adempimenti.

Articolo 12 – DESTINAZIONE DEGLI UTILI – Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per il raggiungimento delle finalità del Comitato e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 13 – DESTINAZIONE DEL FONDO COMUNE RESIDUO – Alla data di scioglimento, avendo raggiunto il proprio scopo, il Comitato devolverà il fondo comune residuo, e non impegnato, all’eventuale Comitato Organizzatore delle Elezioni Primarie di Centrosinistra per il Sindaco di Roma o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali del Comitato.

Articolo 14 –NORME GENERALI – Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente Statuto, si rimanda alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.